COS’È LO STUDIO CVRISK-IT
Lo Studio denominato “CVrisk-IT” è uno studio scientifico randomizzato e controllato di portata nazionale, finanziato dal Ministero della Salute
e che vede la partecipazione di ben 17 Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) afferenti alla Rete Cardiologica.
CVrisk-IT ha lo scopo di “andare al cuore della prevenzione”, per capire se l’integrazione di informazioni complementari sulla salute
(derivanti, per esempio, da immagini radiologiche o dati genetici) aiuti a stimare meglio il rischio che una persona sviluppi una malattia cardiovascolare a 10 anni, in modo da fornire consigli sempre più personalizzati per prevenire queste patologie.
Inoltre, lo Studio è un’occasione per raccogliere campioni biologici dalle persone che intendono contribuire alla ricerca medica in ambito cardiovascolare.
È previsto che la sperimentazione si svolga in 17 IRCCS e altri centri affiliati (es, aziende ospedaliere, centri AVIS) e che vengano inclusi un totale di 30.000 volontari sani.
LE ULTIME NEWS
Il senso dell’olfatto e la salute del cuore
11/06/26
Il declino del senso dell’olfatto a tarda età potrebbe segnalare un aumentato rischio cardiovascolare. Uno studio rivela che la riduzione dell’olfatto in persone con una età media di 75 anni si associa a un maggior numero di malattia coronarica rispetto ai soggetti.
Una nuotata per la nostra salute
03/06/26
Secondo uno studio brasiliano pubblicato su Nature Scientific Report, corsa e nuoto sono due modi eccellenti per migliorare la salute cardiorespiratoria ma il secondo potrebbe rivelarsi più salutare perché combina adattamenti funzionali e strutturali che rendono il cuore più forte e più efficiente.
Centri Partecipanti
Al cuore della prevenzione: approcci integrati per una prevenzione cardiovascolare personalizzata.
CVrisk-IT è uno studio scientifico randomizzato e controllato di portata nazionale, finanziato dal Ministero della Salute e che vede la partecipazione di ben 18 Istituti di Ricovero
e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) afferenti alla Rete Cardiologica.
Lo studio ha lo scopo di “andare al cuore della prevenzione”, per capire se l’integrazione di informazioni complementari sulla salute (derivanti, per esempio, da immagini radiologiche o dati genetici) aiuti a stimare meglio il rischio che una persona sviluppi una malattia cardiovascolare a dieci anni, in modo da fornire consigli sempre più personalizzati per prevenire queste patologie.